Macerata: Conoscera la provincia di Macerata, Camerino città da non perdere

Vacanze nella provincia di Macerata, Camerino città tutta da scoprire.

Eletta da Carlo Magno capoluogo della marca che si estendeva dall’Appennino all’ Adriatico, Camerino fu poi capitale del ducato dei Da Varano per oltre tre secoli, L’antico studium nato agli inizi del ‘300 divenne università nel 1727; la vita universitaria caratterizza ancora oggi l’atmosfera cittadina. Costruita in arenaria, ha subito vari terremoti: l’ultimo nel 1997, ha portato a un’intensa opera di risanamento. Dalla Rocca, eretta da Cesare Borgia intorno al 1503 e della quale restano il mastio quadrato e i torrioni cilindrici, si gode di una vista splendida che spazia fino ai monti Sibillini. Piazza Cavour è il fulcro della città e uno dei punti di ritrovo degli studenti per l’aperitivo. Al centro della piazza si trova la statua in bronzo di papa Sisto V, opera di Tiburzio Vergelli (1587). Il Duomo, ricostruito nei primi anni dell’800, ha una facciata a porticato e due campanili con orologio e custodisce opere interessanti, tra cui un sarcofago in stile gotico di Sant’Ansovino.

Il cinquecentesco Palazzo Arcivescovile ospitava il Museo diocesano, attualmente chiuso dopo il sisma. La tela di Giambattista Tiepolo Madonna in gloria appare a San Filippo (1740 ca.), che vi era conservata, è stata riportata nella chiesa di San Filippo (in piazza Filippo Marchetti), per la quale era stata realizzata dal pittore veneziano. Dall’altro lato della piazza il bel Palazzo dell’Università, a cui lavorò l’architetto militare Baccio Pontelli, con l’antico portico e il balcone panoramico. All’interno del convento di San Domenico, eretto alla fine del ‘200 intorno a una chiesa preesistente, sono ospitati il Museo civico e la Pinacoteca G. di Giovanni. Il museo presenta una sezione archeologica con reperti di varie epoche e un interessante mosaico romano. Nella pinacoteca sono conservate una raccolta di affreschi e tavole del ‘400.
La chiesa di San Venanzio ha una facciata imponente che, rinnovata da Luigi Poletti nel 1875, conserva un ricco portale in stile gotico fiorito della seconda metà del ‘300. Nella cripta si trova l’arca del santo.


 
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